Il codice CER 10 08 17* fa riferimento alla classificazione di un particolare tipo di rifiuto secondo la nomenclatura delle Lista europea dei rifiuti (LER).
Il codice 10 08 17* è associato al ‘polso di carbone‘, cioè un residuo dell’industria di ottenimento del piombo. Questo rifiuto è classificato come pericoloso, come indicato dall’asterisco alla fine del codice stesso.
Il rifiuto caratterizzato da questo codice CER presenta dei rischi significativi per l’ambiente o per la salute umana a causa della sua tossicità, corrosività, reattività chimica o altre proprietà pericolose.
Pertanto, il polso di carbone deve essere smaltito nelle strutture di trattamento dei rifiuti autorizzate, rispettando tutte le normative e le precauzioni di sicurezza necessarie.
Il codice CER 10 08 17* è uno strumento essenziale per garantire un corretto smaltimento dei rifiuti, consentendo di tracciare e monitorare il rifiuto nel suo percorso dal produttore al gestore del rifiuto, e verifica che venga trattato in modo adeguato e sicuro.
Il Codice CER 10 08 17* è un codice specifico relativo ai rifiuti pericolosi prodotti dagli impianti di produzione di zinco e piombo. È uno tra i molteplici codici inseriti nell’elenco codici CER rifiuti, un sistema di classificazione utilizzato a livello europeo per identificare i rifiuti in base alla loro origine, natura e composizione.
Il sistema di codificazione CER si basa su una struttura a sei cifre, i cui primi due numeri identificano la categoria di appartenenza del rifiuto, i successivi due numeri identificano il processo di produzione da cui proviene, mentre l’ultima coppia di numeri indica la specifica tipologia del rifiuto. Ad esempio, il Codice CER 170904 si riferisce a rifiuti misti di legno, plastica, cartone, noti come rifiuti di costruzione e demolizione (esclusi quelli elencati al 170901, 170902, 170903).
Invece, il Codice CER 170903 fa riferimento a rifiuti di pavimentazione a base di bitume, esclusi quelli elencati al 170302, cioè le pavimentazioni a base di gomma. Questi codici sono essenziali per la corretta gestione dei rifiuti, consentendo sia un adeguato smaltimento che il corretto riutilizzo delle risorse.
Per identificare il cosiddetto codice CER, è possibile consultare l’elenco codici CER rifiuti che viene aggiornato ogni anno e che per il 2023 sarà disponibile in pdf e in formato excel. A seconda delle specifiche necessità, è possibile quindi scaricare l’elenco codici cer rifiuti 2023 pdf oppure l’elenco codici cer rifiuti 2022 excel, in base all’anno di riferimento.
Per quanto riguarda la distinzione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, si può fare riferimento alla tabella codici CER e classi di pericolosità. I rifiuti pericolosi sono contrassegnati dall’aggiunta di un asterisco (*) dopo il codice, come nel caso del Codice CER 10 08 17*. Tale categoria comprende una miriade di tipologie di rifiuto, tra cui i rifiuti contenenti amianto, i rifiuti sanitari e i rifiuti tossico-nocivi, solo per citarne alcuni.
Capire e saper utilizzare i codici CER è quindi fondamentale per un’adeguata gestione dei rifiuti. Per trovare i codici CER, si possono consultare le fonti ufficiali come il sito dell’European Waste Catalogue o le pubblicazioni specifiche del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il codice CER 10 08 17* è un codice che fa riferimento a una particolare categoria di rifiuti. Sì, si tratta di un rifiuto speciale. Più precisamente, indica i residui di produzione di piombo. Questi rifiuti possono essere pericolosi e necessitano di particolare attenzione durante il loro smaltimento.
Il codice CER (Codice Europeo dei Rifiuti) è un sistema standardizzato utilizzato in tutta l’Unione Europea per classificare i rifiuti. Il codice è composto di sei cifre divise in tre coppie da due numeri l’una. Queste cifre indicano il tipo di rifiuto e il processo o l’attività da cui è derivato.
La stella (*) alla fine del codice indica che il rifiuto è pericoloso. In questo caso, con il codice CER 10 08 17*, indica che si tratta di rifiuti pericolosi provenienti da lavorazioni di metalli non ferrosi, in particolare il piombo.
I rifiuti classificati come speciali richiedono processi di gestione e smaltimento specifici in funzione del loro grado di pericolosità per l’ambiente e la salute umana.

