Il codice CER 10 11 17* si riferisce a uno specifico tipo di rifiuto nei rifiuti municipali. Questo codice è parte della Lista Europea dei Rifiuti (LER) che identifica a livello europeo tutti i tipi di rifiuti.
Il codice CER 10 11 17* è specifico per “Rifiuti di panna, latticello, latte acido, siero acido e siero di burro non trattati per la produzione di mangimi”. Risulta pericoloso e asteriscato, per lo stesso fa parte della famiglia dei codici CER che rientrano sotto la categoria 10 11, che risulta essere “Rifiuti della fabbricazione e della preparazione di prodotti lattiero-caseari da latte crudo”.
Proseguendo il discorso sui rifiuti pericolosi, la direttiva europea 2008/98/CE stabilisce che i rifiuti sono classificati come tali se presentano una o più delle proprietà pericolose elencate nell’allegato III alla direttiva stessa.
È fondamentale quindi, per le aziende che producono questo tipo di rifiuto, gestirli in maniera adeguata e rispettando le norme previste, per minimizzare l’impatto ambientale e la pericolosità per la salute humana.
Per avere una corretta gestione dei rifiuti, è fondamentale conoscerne la classificazione per rispondere alle normative nazionali ed europee. Il codice CER (Codice Europeo dei Rifiuti) è uno degli strumenti più importanti in questo campo, essendo uno standard utilizzato in tutta l’Unione Europea per identificare i diversi tipi di rifiuti. Qualunque attività produca un rifiuto deve quindi identificarlo correttamente, per poi smaltirlo o recuperarlo nel modo più adeguato.
Per identificare un codice CER, basta consultare le tabelle dei Codici CER, contenute nel Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998. Questi codici si compongono di sei cifre, suddivise in due blocchi di tre. Il primo blocco indica la categoria del rifiuto, il secondo indica la sua specifica natura. Ad esempio, il codice CER 10 11 17* rientra nella categoria ‘Rifiuti prodotti dalla lavorazione termica’ e specificatamente rappresenta ‘rifiuti della rigenerazione dell’acido cloridrico’.
Non tutti i rifiuti però hanno la stessa pericolosità. Alcuni, infatti, a causa delle loro caratteristiche fisiche o chimiche, possono costituire un rischio per la salute umana o per l’ambiente. Per questi rifiuti, considerati pericolosi, il codice CER termina con un asterisco. Ad esempio, il codice CER 170504 comprende ‘suoli e rocce da scavi contaminati’. Il codice CER 170904, invece, comprende ‘misture bituminose diverse da quelle del codice CER 170905*’, ovvero ‘misture bituminose contenenti catrame di carbone’.
Il catalogo dei rifiuti pericolosi è un documento che riporta l’elenco dei codici CER con l’indicazione di materiale pericoloso. I codici dei rifiuti pericolosi, come già accennato, sono contraddistinti da un asterisco. Alcuni esempi comuni includono il codice CER 02 01 08* (rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose), il codice CER 06 03 11* (rifiuti solidi contenenti zolfo) o il codice CER 10 06 03* (polveri e residui solidi contenenti cromo trivalente).
Per consultare l’elenco dei codici CER, puoi fare riferimento al sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dove è possibile scaricare l’elenco dei codici CER dei rifiuti per il 2023 in formato PDF. Inoltre, le tabelle dei codici CER e le classi di pericolosità sono contenute anche nel Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998. Queste sono fonti ufficiali e sempre aggiornate.
Per ciò che riguarda il codice CER per il legno, si parla di rifiuti non pericolosi. Sono considerati tali tutti i tipi di legno non trattato chimicamente come bancali, imballaggi e affini. Il codice CER che identifica i rifiuti di legno non pericolosi è il 15 01 03.
La corretta identificazione e classificazione dei rifiuti è fondamentale per garantire un corretto smaltimento ed evitare possibili sanzioni. Per questo, avere a disposizione un elenco aggiornato dei codici CER può essere un valido strumento.
Il codice CER 10 11 17* si riferisce a un tipo di rifiuto speciale. Il numero CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) è una classificazione che serve per identificare i rifiuti in base alla loro origine, processo di produzione e potenziale pericolosità.
Nel caso specifico, il codice 10 11 17* indica rifiuti provenienti dalla lavorazione del vetro. Si tratta, in particolare, di sabbie di filtrazione contaminate con metalli pesanti, un sottoprodotto del processo di fusione del vetro.
Il simbolo asterisco (*) alla fine del codice indica che si tratta di un rifiuto pericoloso. La presenza di metalli pesanti lo rendono infatti un potenziale rischio per la salute umana e per l’ambiente.
È importante sottolineare che la gestione di questo tipo di rifiuto deve seguire precise normative, dal momento che necessita di specifici protocolli per lo smaltimento ed il trattamento. Tali protocolli sono mirati alla riduzione del rischio ambientale ed alla tutela della salute pubblica.
La responsabilità della corretta gestione del rifiuto CER 10 11 17* ricade sull’azienda che lo produce, e comprende non solo lo smaltimento appropriato, ma anche la minimizzazione della sua produzione con lo scopo di ridurre l’impatto sull’ambiente.

