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Il codice CER 19 05 02 è un codice attribuito ai rifiuti nelle nomenclature europee di categorizzazione dei rifiuti. Questo specifico codice si riferisce ai fanghi prodotti dal trattamento dei fumi.
Il codice fa parte del capitolo 19 del catalogo CER, che si occupa principalmente dei rifiuti prodotti dal trattamento di rifiuti urbani e simili e di quelli provenienti da impianti di trattamento dell’acqua per uso umano e industriale.
Il sottogruppo 05 identifica i rifiuti provenienti da operazioni di pirolisi, gassificazione, attivazione di carbone, gas di città e trattamento dei fumi. In dettaglio, il codice 19 05 02 si riferisce ai “fanghi dal trattamento dei fumi”.
Gli stabilimenti che generano rifiuti caratterizzati da codici CER devono gestirli in conformità con le disposizioni ambientali nazionali ed europee. Il gestore del rifiuto, infatti, deve garantire il corretto smaltimento o il recupero del rifiuto mediante procedura autorizzata.
Il fanghi prodotto dal trattamento dei fumi, come qualsiasi altro rifiuto, deve essere gestito secondo principi di economia circolare quando è possibile, favorendo il recupero di materiali o energia, ove applicabile, altrimenti deve essere smaltito in modo sicuro per l’ambiente.
Nel mondo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, i Codici CER rivestono un ruolo essenziale. Questi codici nascono dall’esigenza di identificare in modo preciso ed univoco ogni tipologia di rifiuto, sia esso pericoloso o non pericoloso, e risultano fondamentali per una corretta gestione e tracciabilità dei rifiuti stessi.
I codici CER (acronimo di Codici Europei Rifiuti), sono formati da 6 cifre: le prime due indicano la provenienza del rifiuto (es. 15 per rifiuti derivanti da imballaggi e prodotti di carta), le due centrali l’attività che li ha prodotti, mentre le ultime due specificano la natura del rifiuto stesso
Prendiamo ad esempio il codice CER 150102, oggetto specifico del nostro articolo. Ci viene chiesto: “Che tipo di rifiuto designa il codice CER 150102?”. Le prime due cifre, 15, indicano che si tratta di rifiuti di imballaggi, fazzoletti di carta, tovaglioli, carte da parati e altre carte, cartoni e sacchi non specificati altrove. Le cifre centrali, 01, indicano rifiuti di imballaggi e prodotti di carta e cartone. Le ultime due, 02, specificano che ci troviamo di fronte a imballaggi di carta e cartone.
Qual è il codice CER del cartongesso?. Il codice CER che classifica i rifiuti di costruzione in cartongesso è 170802.
Infine, c’è un ulteriore richiesta: “Cosa comprende il codice CER 170904?”. Questo codice è specifico per rifiuti misti. Infatti il codice europeo CER 170904 comprende i rifiuti misti di costruzione e demolizione diversi da quelli menzionati nei codici CER 170901, CER 170902 e CER 170903. È un codice utilizzato per la classificazione dei rifiuti da costruzione e demolizione quando questi non possono essere facilmente separati o classificati con i codici specifici.
Il codice CER 19 05 02 identifica un tipologia specifica di rifiuto, secondo la catalogazione dell’Unione Europea. Questo codice fa riferimento a liquidi di sentina da acque di lavaggio e di pulizia, provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti. Si tratta quindi di un rifiuto speciale.
I rifiuti speciali sono definiti come tali in quanto richiedono un trattamento specifico ed adeguato, dovendo essere sottoposti a processi di smaltimento e recupero particolari, differenti da quelli dei rifiuti urbani, a causa delle loro caratteristiche fisiche, chimiche o biologiche. Essi possono provenire sia da attività industriali o artigianali, che da attività agricole o di servizi, oppure da attività domestiche che producono rifiuti non assimilabili a quelli urbani.
Il liquido di sentina indicato dal codice CER 19 05 02 è, quindi, un rifiuto speciale derivante dalle attività di lavaggio e pulizia in impianti di trattamento dei rifiuti, che deve essere gestito con particolare attenzione per minimizzare il suo impatto ambientale. Il trattamento di questo tipo di rifiuto speciale deve essere affidato a gestori autorizzati e qualificati, al fine di garantire procedure ecocompatibili e conformi alla normativa vigente.


